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title: "Regolamento concernente l’accoglienza di adottandi"
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# Regolamento concernente l’accoglienza di adottandi

## Art. 1 Oggetto {#art_1}

Il presente regolamento disciplina la procedura di autorizzazione all’accoglienza di
adottandi e la relativa vigilanza.

## Art. 2 Ufficio dell’aiuto e della protezione (UAP) {#art_2}

1L’Ufficio dell’aiuto e della protezione (UAP) è l’Autorità cantonale unica ai sensi
dell’art. 316 cpv. 1bis CC e l’Autorità centrale cantonale (ACC) giusta l’art. 3 LF-CAA.
2L’UAP è competente:
a) ad adempiere i compiti attribuiti all’Autorità cantonale centrale dall’art. 3 LF-CAA;
b) a sbrigare la procedura per il rilascio dell’autorizzazione ad accogliere il minore a scopo di
adozione (art. 316 cpv. 1bis CC);
c) a seguire il rapporto d’affiliazione fino all’adozione e vigilare sullo stesso;
d) ad effettuare gli accertamenti ed elaborare i pareri all’attenzione dell’Ufficio federale di
giustizia, segnatamente in materia di rilascio delle autorizzazioni per gli uffici di collocamento
in vista d’adozione (art. 12 OAdoz), fornire dati statistici e stabilire i costi della procedura
d’adozione;
e) a nominare un esperto a rappresentanza dell’adottando (art. 268ater CC);
f) ad adempiere i compiti attribuiti al Servizio cantonale preposto all’informazione (art. 268d
CC).
Certificato d’idoneità

## Art. 3 a) competenza {#art_3}

L’UAP, dopo verifica delle condizioni di cui all’art. 5 OAdoz, rilascia il certificato di
idoneità.

## Art. 4 b) formazione {#art_4}

1In seno all’esame di valutazione dell’idoneità degli aspiranti all’adozione (art. 5
OAdoz), l’UAP verifica che essi abbiano partecipato al percorso formativo previsto.
2Per l’organizzazione della formazione, l’UAP può far capo a partner esterni pubblici o privati con
comprovata esperienza e con i quali concorderà il programma e i contenuti.
3Su motivata richiesta degli aspiranti all’adozione, percorsi di formazione alternativi possono
essere approvati dall’UAP se ritenuti parificati e idonei.
4I costi di partecipazione alla formazione sono direttamente a carico degli aspiranti all’adozione.

## Art. 5 c) rinnovo {#art_5}

Allo scadere della validità, della durata massima di tre anni (art. 6 OAdoz), il certificato
d’idoneità può essere rinnovato per la durata di ulteriori tre anni, dopo nuovo esame delle
condizioni di cui all’art. 5 OAdoz.
1 Art. modificato dal R 24.1.2018; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2018, 45.
2 Art. modificato dal R 24.1.2018; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2018, 45.
213.410
Autorizzazione di accoglienza

## Art. 6 a) competenza {#art_6}

L’UAP, dopo esame della documentazione di cui all’art. 7 OAdoz, rilascia agli aspiranti
all’adozione l’autorizzazione per l’accoglienza di un determinato minore.

## Art. 7 b) formazione durante l’accoglienza {#art_7}

Prima del rilascio dell’autorizzazione, l’UAP verifica che gli aspiranti all’adozione si
siano dichiarati disposti per scritto a seguire il percorso formativo anche durante il primo anno di
accoglienza del minore.

## Art. 8 c) approvazione d’entrata {#art_8}

Qualora sia necessaria l’entrata in Svizzera del minore prima del rilascio
dell’autorizzazione, l’UAP emette una decisione di approvazione d’entrata.

## Art. 9 Obbligo di comunicazione {#art_9}

1Gli aspiranti all’adozione hanno l’obbligo di comunicare all’UAP ogni cambiamento
importante della situazione, in particolare i cambiamenti nell’ambito della convivenza o nella
comunità abitativa, nonché il cambiamento d’abitazione.
2Essi hanno anche l’obbligo di comunicare entro dieci giorni all’UAP l’arrivo del minore.

## Art. 10 Emolumenti {#art_10}

1L’UAP in seno alla procedura di autorizzazione, riscuote presso gli aspiranti
all’adozione i seguenti emolumenti:
– costi amministrativi apertura incarto: fr. 150.–;
– accertamento sociale: fr. 700.–.
2Le spese relative ai costi amministrativi vengono fatturate al momento dell’apertura dell’incarto,
quelle per l’accertamento sociale nella fase di verifica delle condizioni di idoneità.
3Eventuali spese causate dall’intervento di partner esterni sono poste direttamente a carico degli
aspiranti all’adozione.
4Il disbrigo di domande relative all’informazione circa l’adottato (art. 268b CC), i genitori biologici e
i loro discendenti diretti (art. 268c CC), così come la consulenza ai genitori biologici, ai discendenti
diretti o all’adottato, possono essere posti a carico del richiedente nella misura di fr. 75.- ogni
mezz’ora.

## Art. 11 Sanzioni {#art_11}

Le contravvenzioni di cui all’art. 11 OAdoz sono inflitte dalla Divisione dell’azione
sociale e delle famiglie (DASF). I casi di particolare gravità sono trasmessi al Ministero pubblico.

## Art. 12 Ricorso {#art_12}

1Contro le decisioni dell’UAP è dato ricorso al Consiglio di Stato nel termine di 30 giorni
dalla notifica.7
2Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso alla Camera di protezione del Tribunale
d’appello nel termine di 30 giorni dall’intimazione.

## Art. 13 Norma abrogativa {#art_13}

Il regolamento concernente il collocamento dei minorenni in vista d’adozione dell’8
novembre 1988 è abrogato.

## Art. 14 Entrata in vigore {#art_14}

Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti
esecutivi ed entra immediatamente in vigore.8
Pubblicato nel BU 2013, 411.
3 Art. modificato dal R 24.1.2018; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2018, 45.
4 Art. modificato dal R 24.1.2018; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2018, 45.
5 Art. modificato dal R 24.1.2018; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2018, 45.
6 Art. modificato dal R 24.1.2018; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2018, 45.
7 Cpv. modificato dal R 18.2.2014; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2014, 117.
8 Entrata in vigore: 15 ottobre 2013 - BU 2013, 411.
