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3.1 Regolamento comunale delle canalizzazioni del 29 novembre 2011

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Change 1

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Art. 3

Impianti di ritenzione 1 pOSSOo essere impiegati tetti piani, depressioni del terreno, parcheggi, o possono essere costruiti appositi bacini. 2 OCCorre in particolare considerare i seguenti aspetti: dimensioni, forma e posizione dell'impianto devono tenere conto della situazione locale; eventuali conseguenze in caso d'intasamenti e incidenti. Art. 31 Impianti d'infiltrazione L'impianto d'infiltrazione deve essere totalmente separato dall'impianto di evacuazione delle acque di rifiuto e non sono permessi scarichi di troppo pieno verso la rete di smaltimento per acque miste. 2 Le acque meteoriche, prima dell'immissione in un impianto d'infiltrazione, devono attraversare un pozzetto raccoglitore munito di curva immersa in uscita. 3 Pr evitare che liquidi in grado di alterare le acque possano pervenire nell'impianto d'infiltrazione, i pozzetti raccoglitori e gli impianti d'infiltrazione sono da proteggere adottando i seguenti accorgimenti: quota coperchi dei pozzi superiore alla quota del terreno (min. 10 cm), coperchi avvitati; coperchi avvitati e a tenuta stagna per pozzi alla medesima quota del terreno; distinzione adeguata dei coperchi. P. 15 dí 23 Art. 32 Zone di protezione 1 Nelle zone di protezione (zona S) di captazioni d'acqua sotterranea, le canalizzazioni devono soddisfare i requisiti posti dalle norme SIA 190, per quanto riguarda la prova di tenuta, la quale è obbligatoria. 2 In zona Sll di protezione sono da prevedere accorgimenti tecnici che rendano immediatamente percepibili le perdite e che siano in grado di trattenere le acque inquinate (ad es. cunicoli, tubi doppi, tubi a parete doppia, ecc.). CAPITOLO IV MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI PRIVATI Normative tecniche di riferimento: SN 592 000 (2002), VSA "Smaltimento delle acque meteoriche" (2002), VSA "Manutenzione" (1992) Art. 33 Obbligo generale di manutenzione 1 proprietario del fondo è responsabile del controllo, della pulizia e dell'efficienza dei suoi impianti di smaltimento delle acque residuali sino al collettore pubblico. Nel caso in cui egli stesso non fosse in grado di eseguire i lavori, deve affidare l'incarico ad una ditta specializzata. 2 Gli impianti (pozzetti o manufatti normali o quali ad es. dissabbiatori, separatori, fosse settiche, ecc.) devono essere accessibili in ogni momento per la loro manutenzione, pulizia lavaggio e disinfezione. 3 Gli impianti di smaltimento delle acque residuali situate in zona di protezione S vanno controllati secondo le prescrizioni del regolamento della zona di protezione. Quando il Municipio constata delle situazioni che possono mettere in pericolo la qualità delle acque, può obbligare i proprietari ad eseguire tutte le opere necessarie per rendere il sistema di smaltimento privato, compreso l'allacciamento, conforme alle direttive. Art. 34 Canalizzazioni 1 Le canalizzazioni vanno regolarmente pulite per garantire un deflusso regolare delle acque fino al collettore pubblico. 2 auspicabile Puso d'apparecchi ad alta pressione (siluro). Se necessario, le fosse, pozzetti ecc. possono essere vuotati con apparecchi d'aspirazione. Di regola, la pulizia è effettuata a partire da un pozzetto d'accesso o da un'apertura d'ispezione. Le pareti dei pozzetti d'accesso sono pulite tramite getti d'acqua con pistola a spruzzo. 4 Nel caso in cui l'allacciamento non risultasse in prescrizione, in particolare per quanto attiene al rispetto della protezione delle acque, il Municipio può ordinarne la sostituzione. Il risanamento senza scavo sotto il suolo pubblico non è autorizzato, fatta eccezione nei casi dove un intervento con scavo sia inattuabile dal profilo tecnico. P. 16 dí 23 Art. 35 Impianti di depurazione Le fosse di chiarificazione e biologiche devono essere vuotati secondo necessità, ma almeno una volta all'anno. Bisogna però lasciare nell'impianto una quantità di fango pari al 20% del contenuto utile per consentire l'attivazione dei nuovi fanghi. È consigliabile una pulizia periodica delle entrate e delle uscite, come pure la rottura della crosta di fango superficiale. 2 I fanghi evacuati devono essere portati in un impianto di depurazione centrale. 3 11 Municipio deve essere informato tramite notifica e documentazione dell'avvenuta manutenzione. Art. 36 Impianti di pretrattamento e separazione Gli impianti di pretrattamento e di separazione con le loro annesse installazioni, devono essere puliti periodicamente e in modo confacente all'attività dell'azienda da ditte autorizzate dall'autorità cantonale. Si consiglia la stipulazione di un abbonamento con tali ditte. Art. 37 Pozzetti raccoglitori, sifoni, impianti di pompaggio ecc. I pozzetti raccoglitori, i sifoni, gli impianti di pompaggio, le chiusure antirigurgito, ecc., devono essere puliti sovente, poichè le sotanze che vi si depositano vanno in putrefazione oppure ostacolano il deflusso. Art. 38 Impianti d'infiltrazione 1 Gli impianti d'infiltrazione devono garantire una dispersione confacente, senza arrecare disturbi a terzi. 2 Se durante il controllo dell'impianto è constatata una permeabilità insufficiente dello strato drenante, quest'ultimo deve essere sostituito parzialmente o totalmente. Il materiale filtrante asportato può essere depositato in una discarica idonea, oppure lavato in un apposito impianto e riutilizzato. 3 Le materie depositate nei pozzetti decantatori, posati prima dell'immissione in un impianto d'infiltrazione, devono essere aspirate o eliminate manualmente. Parti ingombranti devono essere asportate manualmente. Queste devono essere eliminate secondo le prescrizioni del caso. Gli intervalli di vuotatura dipendono dalla natura delle superfici di scorrimento e dal quantitativo di sporcizia presente. P. 17 dí 23 CAPITOLO V CONTRIBUTI E TASSE Art. 39 Contributi di costruzione 11 Comune preleva dal proprietario dei fondi serviti o che possono essere serviti dall'opera e/0 dal titolare di diritti reali limitati che trae dall'opera un incremento di valore del suo diritto un contributo di costruzione conformemente agli art. 96 ss LALIA e al Decreto esecutivo 3 febbraio 1977 concernente il regolamento delle canalizzazioni, i contributi e le tasse.

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Art. 3

Impianti di ritenzione 1 pOSSOo essere impiegati tetti piani, depressioni del terreno, parcheggi, o possono essere costruiti appositi bacini. 2 OCCorre in particolare considerare i seguenti aspetti: dimensioni, forma e posizione dell'impianto devono tenere conto della situazione locale; eventuali conseguenze in caso d'intasamenti e incidenti. Art. 31 Impianti d'infiltrazione L'impianto d'infiltrazione deve essere totalmente separato dall'impianto di evacuazione delle acque di rifiuto e non sono permessi scarichi di troppo pieno verso la rete di smaltimento per acque miste. 2 Le acque meteoriche, prima dell'immissione in un impianto d'infiltrazione, devono attraversare un pozzetto raccoglitore munito di curva immersa in uscita. 3 Pr evitare che liquidi in grado di alterare le acque possano pervenire nell'impianto d'infiltrazione, i pozzetti raccoglitori e gli impianti d'infiltrazione sono da proteggere adottando i seguenti accorgimenti: quota coperchi dei pozzi superiore alla quota del terreno (min. 10 cm), coperchi avvitati; coperchi avvitati e a tenuta stagna per pozzi alla medesima quota del terreno; distinzione adeguata dei coperchi. P. 15 dí 23 Art. 32 Zone di protezione 1 Nelle zone di protezione (zona S) di captazioni d'acqua sotterranea, le canalizzazioni devono soddisfare i requisiti posti dalle norme SIA 190, per quanto riguarda la prova di tenuta, la quale è obbligatoria. 2 In zona Sll di protezione sono da prevedere accorgimenti tecnici che rendano immediatamente percepibili le perdite e che siano in grado di trattenere le acque inquinate (ad es. cunicoli, tubi doppi, tubi a parete doppia, ecc.). CAPITOLO IV MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI PRIVATI Normative tecniche di riferimento: SN 592 000 (2002), VSA "Smaltimento delle acque meteoriche" (2002), VSA "Manutenzione" (1992) Art. 33 Obbligo generale di manutenzione 1 proprietario del fondo è responsabile del controllo, della pulizia e dell'efficienza dei suoi impianti di smaltimento delle acque residuali sino al collettore pubblico. Nel caso in cui egli stesso non fosse in grado di eseguire i lavori, deve affidare l'incarico ad una ditta specializzata. 2 Gli impianti (pozzetti o manufatti normali o quali ad es. dissabbiatori, separatori, fosse settiche, ecc.) devono essere accessibili in ogni momento per la loro manutenzione, pulizia lavaggio e disinfezione. 3 Gli impianti di smaltimento delle acque residuali situate in zona di protezione S vanno controllati secondo le prescrizioni del regolamento della zona di protezione. Quando il Municipio constata delle situazioni che possono mettere in pericolo la qualità delle acque, può obbligare i proprietari ad eseguire tutte le opere necessarie per rendere il sistema di smaltimento privato, compreso l'allacciamento, conforme alle direttive. Art. 34 Canalizzazioni 1 Le canalizzazioni vanno regolarmente pulite per garantire un deflusso regolare delle acque fino al collettore pubblico. 2 auspicabile Puso d'apparecchi ad alta pressione (siluro). Se necessario, le fosse, pozzetti ecc. possono essere vuotati con apparecchi d'aspirazione. Di regola, la pulizia è effettuata a partire da un pozzetto d'accesso o da un'apertura d'ispezione. Le pareti dei pozzetti d'accesso sono pulite tramite getti d'acqua con pistola a spruzzo. 4 Nel caso in cui l'allacciamento non risultasse in prescrizione, in particolare per quanto attiene al rispetto della protezione delle acque, il Municipio può ordinarne la sostituzione. Il risanamento senza scavo sotto il suolo pubblico non è autorizzato, fatta eccezione nei casi dove un intervento con scavo sia inattuabile dal profilo tecnico. P. 16 dí 23 Art. 35 Impianti di depurazione Le fosse di chiarificazione e biologiche devono essere vuotati secondo necessità, ma almeno una volta all'anno. Bisogna però lasciare nell'impianto una quantità di fango pari al 20% del contenuto utile per consentire l'attivazione dei nuovi fanghi. È consigliabile una pulizia periodica delle entrate e delle uscite, come pure la rottura della crosta di fango superficiale. 2 I fanghi evacuati devono essere portati in un impianto di depurazione centrale. 3 11 Municipio deve essere informato tramite notifica e documentazione dell'avvenuta manutenzione. Art. 36 Impianti di pretrattamento e separazione Gli impianti di pretrattamento e di separazione con le loro annesse installazioni, devono essere puliti periodicamente e in modo confacente all'attività dell'azienda da ditte autorizzate dall'autorità cantonale. Si consiglia la stipulazione di un abbonamento con tali ditte. Art. 37 Pozzetti raccoglitori, sifoni, impianti di pompaggio ecc. I pozzetti raccoglitori, i sifoni, gli impianti di pompaggio, le chiusure antirigurgito, ecc., devono essere puliti sovente, poichè le sotanze che vi si depositano vanno in putrefazione oppure ostacolano il deflusso. Art. 38 Impianti d'infiltrazione 1 Gli impianti d'infiltrazione devono garantire una dispersione confacente, senza arrecare disturbi a terzi. 2 Se durante il controllo dell'impianto è constatata una permeabilità insufficiente dello strato drenante, quest'ultimo deve essere sostituito parzialmente o totalmente. Il materiale filtrante asportato può essere depositato in una discarica idonea, oppure lavato in un apposito impianto e riutilizzato. 3 Le materie depositate nei pozzetti decantatori, posati prima dell'immissione in un impianto d'infiltrazione, devono essere aspirate o eliminate manualmente. Parti ingombranti devono essere asportate manualmente. Queste devono essere eliminate secondo le prescrizioni del caso. Gli intervalli di vuotatura dipendono dalla natura delle superfici di scorrimento e dal quantitativo di sporcizia presente. P. 17 dí 23 CAPITOLO V CONTRIBUTI E TASSE Art. 39 Contributi di costruzione 11 Comune preleva dal proprietario dei fondi serviti o che possono essere serviti dall'opera e/0 dal titolare di diritti reali limitati che trae dall'opera un incremento di valore del suo diritto un contributo di costruzione conformemente agli art. 96 ss LALIA e al Decreto esecutivo 3 febbraio 1977 concernente il regolamento delle canalizzazioni, i contributi e le tasse.

One line that says what changes, such as "Halve the dog tax".

Who it helps, what it costs, what it fixes. It is what persuades people to support it.

A proposal here is not law. Support on Solon is evidence that people want the change; the official route says what it takes to make it law.

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