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5.1 Regolamento dell'istituto scolastico comunale di Lugano del 16 dicembre 1963

Lugano · 16176698 · communal act

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Contents: 164 provisions
  1. Art. 1 Istituto, istituti di zona e comprensori
  2. Art. 2
  3. Art. 3
  4. Art. 4
  5. Art. 5
  6. Art. 6 P. 2 di 41
  7. Art. 7
  8. Art. 8
  9. Art. 9 maggio 1992, RLSc, art. 72)
  10. Art. 10
  11. Art. 11 (LSc, art. 3)
  12. Art. 12
  13. Art. 13
  14. Art. 14
  15. Art. 15
  16. Art. 16
  17. Art. 17 Organi di conduzione e di rappresentanza
  18. Art. 18 a) Direzione dell'istituto
  19. Art. 19
  20. Art. 20
  21. Art. 21
  22. Art. 22
  23. Art. 23
  24. Art. 24
  25. Art. 25
  26. Art. 26 c) Consiglio di zona
  27. Art. 27
  28. Art. 28
  29. Art. 29
  30. Art. 30
  31. Art. 31 P. 7 di 41
  32. Art. 32
  33. Art. 33
  34. Art. 34
  35. Art. 35 d) Collegio generale d'istituto
  36. Art. 36
  37. Art. 37
  38. Art. 38
  39. Art. 39
  40. Art. 40
  41. Art. 41 e) Collegio di zona
  42. Art. 42
  43. Art. 43
  44. Art. 44
  45. Art. 45
  46. Art. 46 P. 10 dí 41
  47. Art. 47 fi Ufficio presidenziale
  48. Art. 48
  49. Art. 49
  50. Art. 50
  51. Art. 51 g Collegio di comprensorio
  52. Art. 52
  53. Art. 53
  54. Art. 54
  55. Art. 55
  56. Art. 56
  57. Art. 57
  58. Art. 58 (LSc, art. 41 e 42; RLSc, art. 63 e 64)
  59. Art. 59
  60. Art. 60
  61. Art. 61
  62. Art. 62
  63. Art. 63 Comitato dell'assemblea dei genitori
  64. Art. 64
  65. Art. 65 Organi cantonali e comunali di promovimento, coordinamento e vigilanza
  66. Art. 66
  67. Art. 67
  68. Art. 68 In generale
  69. Art. 69
  70. Art. 70
  71. Art. 71 P. 16 dí 41
  72. Art. 72
  73. Art. 73
  74. Art. 74
  75. Art. 75
  76. Art. 76
  77. Art. 77
  78. Art. 78
  79. Art. 79
  80. Art. 80 P. 19 dí 41
  81. Art. 81
  82. Art. 82
  83. Art. 83
  84. Art. 84
  85. Art. 85
  86. Art. 86
  87. Art. 87
  88. Art. 88
  89. Art. 89 Biblioteche
  90. Art. 90 P. 23 dí 41
  91. Art. 91 (L SI-SE, art. 38 e 39; RA L SI-SE, da art. 60 ad art. 70)
  92. Art. 92
  93. Art. 93
  94. Art. 94
  95. Art. 95
  96. Art. 96
  97. Art. 97 Uscite di studio
  98. Art. 98 (LSc, art. 63; L SI-SE, art. 33; RA L SI-SE, da art. 75 a 90)
  99. Art. 99
  100. Art. 100
  101. Art. 101 P. 26 dí 41
  102. Art. 102
  103. Art. 103
  104. Art. 104 problemi comportamentali (Dipsa)
  105. Art. 105
  106. Art. 106
  107. Art. 107 Consiglio di classe (Cdc)
  108. Art. 108
  109. Art. 109
  110. Art. 110 P. 28 dí 41
  111. Art. 111
  112. Art. 112
  113. Art. 113 Diritti e doveri
  114. Art. 114
  115. Art. 115
  116. Art. 116
  117. Art. 117
  118. Art. 118
  119. Art. 119
  120. Art. 120
  121. Art. 121 P. 31 dí 41
  122. Art. 122
  123. Art. 123
  124. Art. 124
  125. Art. 125
  126. Art. 126 P. 32 dí 41
  127. Art. 127
  128. Art. 128
  129. Art. 129
  130. Art. 130 Norme varie
  131. Art. 131
  132. Art. 132 P. 33 dí 41
  133. Art. 133
  134. Art. 134 (LSc, da art. 41 a art. 44 e da art. 53 a art. 55)
  135. Art. 135
  136. Art. 136 P. 35 dí 41
  137. Art. 137 SERVIZI VARI
  138. Art. 138
  139. Art. 139
  140. Art. 140
  141. Art. 141
  142. Art. 142
  143. Art. 143
  144. Art. 144
  145. Art. 145
  146. Art. 146 In generale
  147. Art. 147
  148. Art. 148
  149. Art. 149 P. 38 dí 41
  150. Art. 150
  151. Art. 151
  152. Art. 152
  153. Art. 153 P. 39 dí 41
  154. Art. 154 Progetti didattici-pedagogici
  155. Art. 155
  156. Art. 156
  157. Art. 157 Principi etico-ambientali
  158. Art. 158 Cellula di crisi
  159. Art. 159
  160. Art. 160
  161. Art. 162 DISPOSIZIONI FINALI
  162. Art. 163
  163. Art. 164
  164. Art. 165

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164 provisions

Art. 121 P. 31 dí 41

e) Spostamenti Gli spostamenti all'interno e all'esterno delle sedi devono avvenire nel rispetto delle persone e delle infrastrutture.

Propose a change

Art. 122

f) Ricreazione e uscite in giardino Le ricreazioni e le uscite in giardino sono un momento di libertà da gestire autonomamente nel rispetto delle norme di convivenza civile. Durante le stesse gli allievi devono seguire le disposizioni della sede e sono tenuti a rimanere nelle aree stabilite.

Propose a change

Art. 123

g) Tragitto casa-scuola Il tragitto casa-scuola e viceversa sottostà alla responsabilità dei genitori. 2 L'istituto declina ogni responsabilità per l'uso di biciclette, monopattini, skate-board, pattini a rotelle e simili lungo il tragitto casa-scuola o viceversa. 3 L'istituto non è tenuto a mettere a disposizione spazi protetti per lo stazionamento dei mezzi. 4 Gli allievi della SI devono essere accompagnati dai genitori lungo il tragitto casa-scuola e viceversa. In caso contrario i genitori sono tenuti a informare la direzione dell'istituto di zona mediante l'apposito formulario.

Propose a change

Art. 124

h) Dolciumi Durante l'orario scolastico, ricreazione e uscite comprese, agli allievi non è permesso consumare dolciumi vari, nel rispetto di un'alimentazione equilibrata e delle disposizioni e dei consigli emanati nell'ambito dell'educazione alla profilassi dentaria.

Propose a change

Art. 125

i) Attività e oggetti inopportuni e pericolosi 1 Gli allievi sono tenuti a seguire le indicazioni dei docenti della sede in merito a giochi o attività che possono risultare pericolosi e/0 inopportuni per l'incolumità propria e di altri, o che possono arrecare danni alle cose, come pure ad evitare attività di disturbo al normale svolgimento della vita scolastica. 2 All'allievo è richiesto di non portare a scuola giochi ed altri oggetti pericolosi o di disturbo. 3 I caso di ripetute manchevolezze il docente chiede la collaborazione dei genitori e, in situazioni gravi, le segnala alla direzione dell'istituto di zona.

Propose a change

Art. 126 P. 32 dí 41

I) Responsabilità per danni Ogni allievo può essere chiamato, tramite i genitori, a coprire le spese relative ai danni da lui causati all'edificio, al mobilio, al materiale didattico, ai giochi e alle attrezzature esterne.

Propose a change

Art. 127

m) Materiale scolastico personale Ogni allievo deve avere cura del materiale che gli è fornito gratuitamente dalla scuola e, in caso di perdita o di danneggiamento, i genitori possono essere chiamati alla sostituzione.

Propose a change

Art. 128

n) Telefono cellulare e apparecchi elettronici 1 Luso del telefono cellulare e di apparecchi elettronici è vietato durante l'orario scolastico, la scuola fuori sede e le uscite di studio. 2 I caso di ripetute manchevolezze il docente chiede la collaborazione dei genitori e in situazioni gravi le segnala alla direzione dell'istituto di zona.

Propose a change

Art. 129

Danni o furti L'istituto declina ogni responsabilità nel caso di danni o furti subiti dagli allievi. Sezione B

Propose a change

Art. 130 Norme varie

Iscrizioni scolastiche Le iscrizioni degli allievi alla SI e alla prima classe della SE vanno fatte presso la direzione dell'istituto di zona, di regola durante il mese di marzo, secondo le disposizioni della direzione dell'istituto. 2 L'iscrizione degli allievi che si trasferiscono da altri comuni, cantoni o dall'estero, è da effettuarsi per qualsiasi classe, direttamente presso la direzione dell'istituto di zona, che stabilisce l'assegnazione della sede, della classe e della sezione.

Propose a change

Art. 131

Assegnazione alle varie sedi La direzione dell'istituto di zona stabilisce la sede di frequenza dell'allievo tenendo conto: a. del quartiere di residenza; b. dell'ordinamento di ogni sede (numero di sezioni, di classi e di allievi); c. di eventuali esigenze particolari dell'allievo; d. di eventuali esigenze particolari della famiglia, se comprovate.

Propose a change

Art. 132 P. 33 dí 41

Formazione delle sezioni La formazione delle sezioni SI e delle prime elementari è di competenza del consiglio di zona, che usa i seguenti criteri: a. composizione eterogenea delle sezioni, alla ricerca di un certo equilibrio di potenzialità e di situazioni problematiche tra le stesse; b. equa distribuzione degli allievi, secondo: la problematicità (allievi seguiti dai servizi interni o esterni o segnalati agli stessi, situazioni di disattamento, altre situazioni); la ripetizione o il rinvio della scolarizzazione; il sesso; la data di nascita; la lingua madre; la sezione di provenienza; le informazioni trasmesse dai docenti degli asili nido, docenti SI, dal SSP, dal medico curante e da altre figure professionali ritenute significative.

Propose a change

Art. 133

Inserimento di nuovi allievi alla SI e alla SE L'inserimento nelle sezioni e nelle classi di nuovi allievi nel corso dell'anno scolastico è di competenza della direzione dell'istituto di zona, sulla base, se del caso, di un accertamento delle conoscenze e delle competenze da parte del SSP e/0 sentito anche il parere del DoLII. Restano riservate le competenze dell'Ispettore scolastico per gli allievi provenienti dall'estero o da fuori cantone. CAPITOLO 3 NORME PER I GENITORI

Propose a change

Art. 134 (LSc, da art. 41 a art. 44 e da art. 53 a art. 55)

Diritti I genitori hanno il diritto di: a. partecipare, all'entrata nell'istituto, a un incontro informativo prima dell'inizio dell'anno scolastico che ha lo scopo di presentare l'istituto, i suoi principi educativi, i servizi offerti e le principali norme previste dal presente Regolamento; b. essere informati sulla situazione scolastica dei propri figli; c. essere informati sull'ordinamento dell'istituto; d. presentare osservazioni al singolo docente o agli organi dell'istituto, i quali sono tenuti a rispondere direttamente; e. proporre istanza d'intervento alle autorità scolastiche contro le decisioni o l'operato dei singoli docenti o degli OE; f. partecipare alla vita dell'istituto, all'assemblea dei genitori e alle riunioni di classe; P. 34 dí 41 g. richiedere colloqui personali con i docenti titolari 0, per il loro tramite, con i docenti MS, gli operatori SSP, il Dipsa, il DoLII e il capo-progetto del consiglio di classe (Cdc); h. conoscere gli obiettivi cognitivi ed educativi, il programma e gli spazi di lavoro; i. iscrivere i propri figli ai corsi e servizi facoltativi offerti dall'istituto, secondo le modalità stabilite dalle direzioni.

Propose a change

Art. 135

Doveri I genitori hanno il dovere di: a. collaborare con la scuola nello svolgimento dei suoi compiti educativi, adottando modalità specifiche al proprio ruolo; b. garantire che i figli frequentino con regolarità e puntualità le lezioni ed eventuali corsi facoltativi ai quali sono iscritti; c. impegnarsi affinché i figli lascino la scuola durante l'orario scolastico e lo svolgimento dei corsi facoltativi solo se accompagnati da un famigliare; in caso contrario è necessaria la loro autorizzazione scritta. In casi particolari decide la direzione dell'istituto di zona. Per la SI valgono le disposizioni annuali del CISCo; d. favorire l'adattamento alla vita scolastica; e. far acquisire ai figli un comportamento responsabile negli spostamenti dal luogo dove il bambino risiede (genitori, nonni, famiglie diurne, famiglie affidatarie, istituti e altre figure significative, in seguito domicilio), alla sede scolastica e viceversa; f. informare il docente di situazioni particolari in famiglia che richiedessero attenzione e sensibilità; g. garantire le adeguate condizioni d'igiene e adottare comportamenti a tutela della salute; h. segnalare immediatamente malattie contagiose o pediculosi; i. giustificare immediatamente tutte le assenze dalla scuola, al docente titolare, secondo le disposizioni d'inizio anno scolastico e del medico scolastico (RA L SI-SE, art. 8); j. presentare un certificato medico secondo le disposizioni delle direttive concernenti l'esibizione obbligatoria di certificati medici nelle scuole del 11 giugno 2007 dell'Ufficio del medico cantonale; k. inoltrare una giustificazione scritta alla direzione dell'istituto di zona per deroghe al calendario scolastico o per assenze eccezionali e motivate; 1. presentare al docente titolare una giustificazione scritta per la dispensa dalle lezioni di EF, dalle giornate sportive e dalle uscite; m. inoltrare una giustificazione scritta alla direzione dell'istituto di zona per la dispensa dalla scuola fuori sede; n. attenersi alle disposizioni emanate dalla direzione dell'istituto e dalla direzione dell'istituto di zona, dal comprensorio e dalla sede; o. impegnarsi a partecipare agli incontri d'inizio scolarità, a quelli d'inizio anno scolastico, ai colloqui personali e ad altri incontri.

Propose a change

Art. 136 P. 35 dí 41

Sanzioni 1 In caso di inadempienza agli obblighi presenti nell'art. 135 let. b) del presente Regolamento, il Municipio è tenuto ad intervenire secondo la Legge organica comunale. 2 Nel caso d'inerzia o inefficacia del provvedimento, interviene il DECS che può infliggere una multa giusta l'art. 54 cpv. 2 LSc. 3 Nel caso d'insistenza nel rifiuto, il Consiglio di Stato può applicare una multa giusta l'art. 54 cpv. 3 LSc, riservata la denuncia all'autorità giudiziaria per rifiuto d'ubbidienza. CAPITOLO 4

Propose a change

Art. 137 SERVIZI VARI

Operatore di prevenzione dentaria La profilassi collettiva è gratuita e obbligatoria per tutti gli allievi. L'incarico di operatore di prevenzione dentaria e di accompagnatore sono assegnati dal Municipio. 3 Loperatore di prevenzione dentaria ha il compito di educare gli allievi a una sana alimentazione, a una corretta igiene della bocca e ad un'appropriata tecnica di pulizia dei denti. L'operatore di prevenzione dentaria è tenuto a svolgere la sua attività secondo le indicazioni ricevute dalla direzione dell'istituto. 5 Il materiale necessario per le attività è messo a disposizione dalla direzione dell'istituto. 6 L'istituto offre ai genitori momenti di formazione inerenti al tema. 7 11 Dipartimento della sanità e della socialità offre un servizio dentario facoltativo secondo le modalità contenute nel Regolamento per il servizio dentario scolastico, del 12 dicembre 1989.

Propose a change

Art. 138

Trasporti scolastici L'istituto organizza dei trasporti gratuiti laddove lo ritiene opportuno, riservate le competenze del Municipio. (Disposizioni municipali per il trasporto scolastico in sicurezza del 23 agosto 2006; L SI-SE, art. 36 e art. 39; RA L SI-SE, art. 92 e art. 93; LSc, art. 7 cpv. 3).

Propose a change

Art. 139

Refezione SI e SI a orario prolungato Ogni sede è dotata di una refezione, quale parte integrante dell'attività educativa e, quindi, il docente titolare ne è responsabile (L SI-SE art. 37 c pv . ). 2 La refezione deve soddisfare le norme igienico-sanitarie in vigore e le disposizioni in materia alimentare impartite dal DECS (RA L SI-SE, art. 71). La direzione dell'istituto ne verifica l'osservanza. P. 36 dí 41 3 Ai genitori è richiesto il versamento di una quota di partecipazione ai costi, il cui importo è stabilito dall'Ordinanza municipale concernente le tasse di refezione per le scuole dell'infanzia e le tasse per le attività fuori sede della scuola elementare, del 30 maggio 2007. 4 Pr la scuola dell'infanzia a orario prolungato valgono le disposizioni stabilite nel Regolamento delle attività extrascolastiche.

Propose a change

Art. 140

Mensa SE e doposcuola sociale Per la mensa della SE e il doposcuola sociale valgono le disposizioni stabilite nel Regolamento delle attività extrascolastiche.

Propose a change

Art. 141

Educazione stradale L'istituto, in collaborazione con la polizia comunale, organizza lezioni di educazione stradale per tutte le sezioni.

Propose a change

Art. 142

Servizio pattugliatori scolastici 1 Nell'ambito del programma di educazione stradale e della prevenzione degli incidenti, istituto ha la facoltà di promuovere, in collaborazione con la polizia comunale, il servizio pattugliatori e istituirlo nelle sedi SE dove è opportuno. pattugliatori sorvegliano il passaggio pedonale più vicino alla scuola e hanno il compito di aiutare i compagni ad attraversarlo in sicurezza. 3 11 vizio pattugliatori è affidato, di norma, agli allievi di quinta elementare, previo consenso scritto dei genitori. 4 Gli allievi sono affiancati da un agente della polizia comunale o da un'altra persona adulta appositamente formata, che coordina il servizio. 5 L formazione degli allievi e degli adulti è curata dalla polizia comunale.

Propose a change

Art. 143

Servizio ortottico 1 Il servizio ortottico itinerante è istituito dal Cantone e ha lo scopo di accertare la capacità visiva e uditiva degli allievi. 2 La visita è effettuata nella sede scolastica dal personale specializzato del servizio. 3 Nel caso di anomalie i genitori e il docente titolare sono informati. 4 Soo sottoposti al controllo tutti gli allievi di prima elementare e i nuovi allievi provenienti da altri cantoni o dall'estero.

Propose a change

Art. 144

Medico scolastico Il medico scolastico: a. vigila sulle condizioni igienico-sanitarie dell'istituto; b. collabora nell'attuazione della prevenzione primaria; c. esegue le prestazioni di medicina scolastica previste dalla legge e dai regolamenti; P. 37 dí 41 d. collabora con il medico cantonale; e. assicura la necessaria consulenza al direttore di zona o al docente titolare in caso di dubbio nell'interpretazione di situazioni specifiche (Legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario del 18 aprile 1989 (LSan), art. 28,44 e 47).

Propose a change

Art. 145

Infermiere pediatrico L'istituto si avvale della collaborazione di un infermiere pediatrico per consulenze di carattere medico e in particolare per assicurare un'adeguata scolarizzazione ad allievi con patologie specifiche. CAPITOLO 5 ALTRE NORME Sezione A

Propose a change

Art. 146 In generale

Orario scolastico Gli orari giornalieri di apertura e chiusura delle singole sedi possono essere differenziati secondo le disposizioni della direzione dell'istituto.

Propose a change

Art. 147

Norme assicurative Per le norme assicurative fanno stato le leggi seguenti: a. Legge federale contro gli infortuni (LAINF) del 20 marzo 1981; b. LSc, art. 18; c. LORD, art. 57; d. Legge concernente l'assicurazione sulla responsabilità civile e sugli infortuni scolastici, del 18 dicembre 1996; e. Regolamento di applicazione della legge concernente l'assicurazione sulla responsabilità civile e sugli infortuni scolastici, del 7 ottobre 1998; f. ROD, titolo IV, capitolo 4.

Propose a change

Art. 148

Farmacie Ogni sede e ogni palestra sono dotate di un numero adeguato di farmacie rifornite secondo le disposizioni del medico cantonale e periodicamente aggiornate da un responsabile incaricato dalla sede. I docenti sono tenuti ad avvisarlo nel caso manchi un prodotto o sia da sostiuire. 2 In sede deve essere presente un numero sufficiente di farmacie portatili per le passeggiate o le uscite di studio. 3 Le farmacie di sede e delle palestre sono ad uso esclusivo dei docenti e degli operatori dell'istituto. 4 Il pernale dei servizi dispone di una farmacia d'urgenza ubicata in un locale adeguato.

Propose a change

Art. 149 P. 38 dí 41

Somministrazione di medicamenti 1 11 docente non può somministrare nessun tipo di medicamento agli allievi, ad eccezione di quelli contenuti nelle farmacie di sede predisposte dal medico cantonale. 2 Casi particolari devono essere concordati con il medico scolastico e/0 il medico curante. In caso di urgenza si deve fare riferimento al medico del territorio o al numero 144.

Propose a change

Art. 150

Uso delle palestre e delle aule scolastiche 1 1 docenti e gli allievi hanno la priorità nell'uso delle infrastrutture scolastiche. Durante l'orario scolastico le palestre e gli altri locali sono utilizzati per le attività dell'istituto. Possono essere messi a disposizione di altri ordini di scuola, di scuole di altri comuni o private e di associazioni che perseguono scopi sociali. Fuori dall'orario scolastico le infrastrutture sono messe a disposizione per l'organizzazione dei corsi facoltativi dell'istituto, per le attività didattiche, pedagogiche e culturali di altri enti e per le attività delle assemblee dei genitori e delle associazioni sportive. 3 Le aule occupate regolarmente da una sezione non sono messe a disposizione di altre persone o enti; le persone o gli enti che utilizzano gli spazi delle sedi scolastiche sono tenuti a rispettare le regole stabilite dall'istituto. 4 L'assegnazione delle palestre nei giorni feriali a partire dalle 18.00, il sabato e nei giorni festivi è disciplinata dall'Ordinanza municipale concernente l'uso delle palestre comunali da parte delle società sportive del 31 gennaio 2007.

Propose a change

Art. 151

Divieto di fumare In tutte le sedi scolastiche, compresi i relativi spazi all'aperto, è vietato fumare.

Propose a change

Art. 152

Attività sportive 1 La direzione dell'istituto promuove per la SE delle attività sportive nell'ambito del programma di EF, utilizzando di regola, le infrastrutture comunali. Le lezioni di nuoto sono condotte dal docente EF e da un docente abilitato; il docente titolare si occupa della sorveglianza negli sopogliatoi e negli spostamenti. 3 La direzione dell'istituto, se possibile, mette a disposizione dei docenti SI le infrastrutture sportive per attività che rientrano nell'ambito della programmazione annuale.

Propose a change

Art. 153 P. 39 dí 41

Lezioni di educazione fisica Le classi svolgono, di regola, tre unità didattiche di EF settimanali. Queste attività potranno svolgersi in palestra, all'esterno, in piscina, sui campi sportivi, secondo il periodo e la disponibilità della zona. 2 Il nte ore annuo può essere utilizzato per l'organizzazione di attività speciali, quali giornate sportive o attività con la SI. Sezione B

Propose a change

Art. 154 Progetti didattici-pedagogici

Credito Il credito d'istituto è suddiviso tra la direzione dell'istituto e le direzioni degli istituti di zona, riservate le competenze del Municpio e del Consiglio comunale. 2 Ogni direzione degli istituti di zona mette a disposizione parte del proprio credito ai comprensori, secondo una ripartizione decisa dal collegio di zona.

Propose a change

Art. 155

Termine d'inoltro e approvazione credito può essere utilizzato per la realizzazione di progetti didatticipedagogici. 2 Pr l'approvazione didattica, il progetto va inoltrato al consiglio di zona al più tardi due settimane prima del suo avvio. 3 Per |'approvazione finanziaria, ogni collegio di zona emana le proprie direttive. Le fatture relative ai progetti sono da far pervenire alla direzione dell'istituto di zona entro la fine di novembre dell'anno in corso.

Propose a change

Art. 156

Persone esterne La partecipazione di animatori esterni deve essere approvata dal consiglio di zona. Sezione C

Propose a change

Art. 157 Principi etico-ambientali

Educazione all'uso, al consumo e allo smaltimento dei materiali 1 L'istituto promuove l'educazione alle questioni etiche ed ambientali, nonché ai valori, alle attidudini, alle abilità e ai comportamenti importanti per uno sviluppo sostenibile. L'istituto promuove l'educazione a comportamenti rispettosi dell'ambiente affinché gli allievi siano coinvolti attivamente in un processo di miglioramento della qualità di vita. P. 40 dí 41 3 L'istituto si rivolge a tutte le sue componenti per incentivare l'uso, il consumo e lo smaltimento dei materiali ecologicamente sostenibili, quali: l'uso di carta riciclata; l'uso razionale di acqua e fonti energetiche; l'uso di prodotti di pulizia biodegradabili; gli acquisti alimentari regionali; la gestione attenta e razionale dei trasporti scolastici; la raccolta differenziata dei rifiuti. Sezione D

Propose a change

Art. 158 Cellula di crisi

a) Definizione La cellula di crisi è un gruppo di pronto intervento preposto ad affrontare situazioni critiche, gravi ed urgenti.

Propose a change

Art. 159

b) Compiti 1 La cellula ha il compito di attivare tutte le misure necessarie, ordinarie e straordinarie atte ad affrontare la situazione di crisi, riservate le competenze dell'autorità politica e informare tempestivamente l'autorità cantonale per il tramite dell'ispettore scolastico. 2 Un membro si incarica di verbalizzare le decisioni.

Propose a change

Art. 160

c) Composizione e retribuzione 1 La cellula di crisi di regola è formata da: direttore dell'istituto, direttore/i di zona, rappresentante dell'autorità politica, docenti, psicologo, medico scolastico, esperto della comunicazione, esponenti religiosi o persone ritenute significative in rapporto all'evento (rappresentante della polizia, dei pompieri, del laboratorio cantonale e altre figure). 2 I mbri possono avere un supplente. 3 I membri esterni all'istituto beneficeranno di un gettone di presenza per ogni riunione; per contro eventuali prestazioni/interventi dei membri esterni verranno indennizati dietro presentazione della loro nota di onorario in base alle relative tariffe professionali. Art. 161 d)Attivazione e chiusura dell'attività 1 L cellula di crisi è convocata e coordinata dal direttore dell'istituto che si incarica di tenere i contatti con i membri del gruppo e con le istituzioni coinvolte. 2 Se necessario, essa si attiva nella raccolta di informazioni. 3 I mbri della cellula di crisi decidono sulla chiusura dell'attività in merito all'evento capitato. P. 41 dí 41 TITOLO Ili

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